{"id":2843,"date":"2024-07-11T21:24:55","date_gmt":"2024-07-11T19:24:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/?p=2843"},"modified":"2024-07-11T21:24:55","modified_gmt":"2024-07-11T19:24:55","slug":"la-cinquina-finalista-del-premio-strega-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/2024\/07\/11\/la-cinquina-finalista-del-premio-strega-poesia\/","title":{"rendered":"La cinquina finalista del Premio Strega Poesia"},"content":{"rendered":"<p>Al <strong>MAXXI<\/strong> <strong>L\u2019Aquila<\/strong> <strong>\u2013 Museo nazionale delle arti del XXI secolo<\/strong> sono stati annunciati i libri finalisti del <strong>Premio Strega Poesia<\/strong>, promosso da <strong>Fondazione Maria e Goffredo Bellonci <\/strong>e <strong>Strega Alberti Benevento<\/strong>, in collaborazione con <strong>BPER Banca<\/strong> e con il sostegno di <strong>Ministero della Cultura<\/strong>, <strong>Parco archeologico del Colosseo<\/strong>, <strong>Comune dell\u2019Aquila <\/strong>e <strong>MAXXI L\u2019Aquila<\/strong>,<strong> Gabinetto Vieusseux<\/strong>, media partner <strong>RAI<\/strong>, sponsor tecnici <strong>Librerie Feltrinelli <\/strong>e <strong>SYGLA.<\/strong><\/p>\n<p>I cinque libri finalisti selezionati dal Comitato scientifico \u2013 composto da <strong>Maria Grazia Calandrone<\/strong>, <strong>Andrea Cortellessa<\/strong>, <strong>Mario Desiati<\/strong>, <strong>Elisa Donzelli<\/strong>, <strong>Roberto Galaverni<\/strong>, <strong>Vivian Lamarque<\/strong>, <strong>Valerio Magrelli,<\/strong> <strong>Melania G. Mazzucco,<\/strong> <strong>Stefano Petrocchi<\/strong>, <strong>Laura Pugno<\/strong>, <strong>Antonio Riccardi<\/strong> e <strong>Gian Mario Villalta \u2013<\/strong> sono:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: none; margin: 0; padding: 20px 10px;\">\n<li style=\"border-bottom: 1px solid #f3f3f3;\"><strong>Gian Maria Annovi<\/strong>,\u00a0<em>Discomparse<\/em>, Aragno<\/li>\n<li style=\"border-bottom: 1px solid #f3f3f3;\"><strong>Daniela Attanasio<\/strong>,\u00a0<em>Vivi al mondo<\/em>, Vallecchi Firenze.<\/li>\n<li style=\"border-bottom: 1px solid #f3f3f3;\"><strong>Roberto Cescon<\/strong>,\u00a0<em>Natura<\/em>, Stampa 2009.<\/li>\n<li style=\"border-bottom: 1px solid #f3f3f3;\"><strong>Stefano Dal Bianco<\/strong>,\u00a0<em>Paradiso<\/em>, Garzanti.<\/li>\n<li style=\"border-bottom: 1px solid #f3f3f3;\"><strong>Giovanna Frene<\/strong>,\u00a0<em>Eredit\u00e0 ed Estinzione<\/em>, Donzelli.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_2844\" aria-describedby=\"caption-attachment-2844\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/news_image_123650291.webp\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2844 size-full\" src=\"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/news_image_123650291.webp\" alt=\"immagine per La cinquina finalista del Premio Strega Poesia\" width=\"1280\" height=\"853\" srcset=\"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/news_image_123650291.webp 1280w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/news_image_123650291-300x200.webp 300w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/news_image_123650291-1024x682.webp 1024w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/news_image_123650291-768x512.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2844\" class=\"wp-caption-text\">Credits \/\/ Claudio Cerasoli<\/figcaption><\/figure>\n<p>Queste le motivazioni:<\/p>\n<p><strong>Gian Maria Annovi, <em>Discomparse<\/em>, Aragno<\/strong><br \/>\n<em>Nella loro variet\u00e0 sorprendente, le voci che abitano <\/em>Discomparse <em>danno parola agli \u00absvociati, gli sfigurati del marine, che i discorsi dominanti negano, cancellano, dimenticano\u00bb. Cos\u00ec se nel poemetto <\/em>La Scolta<em> si confrontano due inverse inibizioni della lingua, in un teatro della crudelt\u00e0 dove la tragedia classica incontra Bergman, in <\/em>Visita alla citt\u00e0 di Sodoma<em> un allegorico \u00abdeserto\u00bb \u00e8 punteggiato da lapidi d\u2019invenzione, in ricordo di coloro che persero la vita per la propria sessualit\u00e0. Quelle \u00abdiscomparse\u00bb sono presenze dimenticate, consegnate al desiderio o al rimpianto: come quelle dei neri riscattate dagli <\/em>Estratti<em>, invertendo una tradizione che li emargina per segnare a dito l\u2019altra scomparsa, in mare, che sfregia il nostro tempo. Una lingua non (ancora) nata, che nondimeno parla. Come quella \u00abche s\u2019innova e che \/ scalcia\u00bb, dalla \u00abSignora\u00bb indovinata in quella barbarica della \u00abscolta\u00bb: prima o poi destinata a \u00abscalzare dal nostro domani \/ questo paralizzato italiano\u00bb. Se torner\u00e0 possibile un dialogo, allora, finalmente potremo dire di essere nati.<\/em><\/p>\n<p><strong>Daniela Attanasio, <em>Vivi al mondo<\/em>, Vallecchi Firenze<\/strong><br \/>\n<em>Qualcosa deve nascere, fra le parole di un libro. Una nuova visione, un sentimento del mondo. Quella di Attanasio \u00e8 una solitudine parlante, il resoconto di uno stare al mondo a cuore aperto, con uno slittamento temporale. Quelli di Attanasio sono ricordi, esperienze, note a margine, note verbali di un corpo vivente, tracce mnestiche, ci\u00f2 che la vita lascia tra le maglie della vita \u2013 e la poetessa intercetta e trascrive, rivivendo o vivendo, se \u00e8 vero che il corpo, in qualunque condizione, \u00absente ancora l\u2019amore\u00bb e \u00abil linguaggio nasce dalla sintesi\u00bb. <\/em><br \/>\n<em>Con una commovente e utilissima fiducia nella funzione poesia, Attanasio compone un\u2019autobiografia universale, nella quale ciascun lettore pu\u00f2 dare corpo e volto dei propri cari ai corpi e volti fissati nelle pagine, perch\u00e9 l\u2019autrice intona un ininterrotto e quasi impersonale canto d\u2019amore e malinconia, una sensata e fitta approvazione di cose piccole e immortali (piccioni, tagli di luce obliqua come gli occhi di un mondo dietro il mondo), fino al grande incontro con la figura di Amelia Rosselli, alla quale \u00e8 dedicata la bellissima prosa quasi finale. Le austere stanze abitate da Rosselli hanno la stessa forma delle sue poesie: una lingua abitabile, dunque, dove stare al riparo dalla persecuzione del mondo. Una lingua che salva, finch\u00e9 salva, senza illusione e senza disincanto, con la seriet\u00e0 di un\u2019infanzia che sopravvive e permette di intercettare tutti i bagliori di questo mondo, di vivi.<\/em><\/p>\n<p><strong>Roberto Cescon, <em>Natura<\/em>, Stampa 2009<\/strong><br \/>\n<em>Di fronte alla potenza attuale della scienza-tecnica, l\u2019essere umano oggi rischia di pagare il prezzo di ritrovarsi inadeguato. Ama ancora, vive dell\u2019esperienza del passato e pensa al futuro, sente la terra e la famiglia di tutti i viventi come un dono che lo riguarda, ma intanto il tempo della vita gli viene sottratto dalla velocit\u00e0 dell\u2019informazione, gli affetti si dividono dai doveri, le immagini si avvicendano furibonde negli occhi. Non \u00e8 cambiato abbastanza, l\u2019uomo, negli ultimi due secoli, negli ultimi due decenni, per sopportare tanta pressione, tanta velocit\u00e0, tanto spaesamento. Con una voce ferma, con un tono di tenace sincerit\u00e0, Roberto Cescon parla della Natura, ricordando che la natura dell\u2019uomo, della terra, del cosmo e dei viventi \u00e8 quel grande mistero fatto di infinite forme di una stessa materia. La lingua umana, e la lingua della poesia in particolare, chiedono sempre di radunare nella parola le plurali e metamorfiche epifanie della natura che ci guidano e ci attraversano. Abbiamo ancora quel respiro, quella voce della poesia che ci lega nel passato di chi \u00e8 vissuto e nel futuro di chi vivr\u00e0? C\u2019\u00e8 ancora una parola capace di dare continuit\u00e0 alle generazioni? Cescon teme lo scacco, ne ha il presentimento, ma non desiste, crede nella poesia, contro ogni trionfalismo o vittimismo. Ferito, non cede, chiede ascolto alla tradizione e pesa il suo tempo sulla bilancia dei versi, sempre vivi, sempre saldi per l\u2019equilibrio che unisce le diverse forze di gravit\u00e0 del suono e del pensiero. <\/em><\/p>\n<p><strong>Stefano Dal Bianco, <em>Paradiso<\/em>, Garzanti<\/strong><br \/>\n<em>Un uomo, il suo cane Tito, intorno il paesaggio senese: potrebbe essere una buona figurazione di un paradiso minore, terrestre, privo della proverbiale luce divina che si spande in quello dantesco. Un Eden umanissimo: teatro di visioni pi\u00f9 o meno rasserenate, pi\u00f9 o meno rassicuranti, che \u2013 malgrado la brevit\u00e0 dei testi \u2013 Dal Bianco orchestra accordando il prevalente endecasillabo a versi di minore lunghezza come nelle stanze della tradizionale forma canzone. Vi domina la luce \u00abradente del sole che cala\u00bb. Ma anche in questa trascolorante natura che si offre ai sensi \u00e8 possibile percepire \u00abla maest\u00e0 \/ del giorno che finisce\u00bb (torna in mente la poesia potente di Yeats: \u00abThese are the clouds about the fallen sun, \/ The majesty that shuts his burning eye\u00bb). Cos\u00ec, se il cane \u00e8 gettato senza scampo nel mondo delle cose fisiche, \u00abTito ha il naso rasoterra \/ tutto il tempo perch\u00e9 tutto \/ profuma di qualcosa\u00bb, il suo padrone \u00e8 un io desiderante, continuamente rinviato a un luogo sconosciuto, collocato oltre l\u2019esperienza, oltre il ricordo e l\u2019immaginazione: \u00abperch\u00e9 il profumo \u00e8 altrove, \/ perch\u00e9 niente mi basta sulla terra\u00bb. Perch\u00e9 il paradiso, infine, non pu\u00f2 essere mai qui e ora. <\/em><\/p>\n<p><strong>Giovanna Frene, <em>Eredit\u00e0 ed Estinzione<\/em>, Donzelli<\/strong><br \/>\n<em>In questo libro Giovanna Frene si mostra nella sua compiuta maturit\u00e0 artistica, raccogliendo le suggestioni della sua biografia poetica e trasponendole a un livello superiore. La poesia di <\/em>Eredit\u00e0 ed Estinzione<em> ha una dimensione orizzontale, ampia, e una profondit\u00e0 di scavo verticale: non teme di confrontarsi con grandi temi. Il verso lungo circoscrive il nat\u00edo paesaggio del Nord Italia, e allo stesso tempo abbraccia i luoghi della Prima Guerra Mondiale, come se non fossero trascorsi gi\u00e0 pi\u00f9 di cento anni, tanto \u00e8 viva la memoria delle sue inesorabili conseguenze. Ma la memoria per Frene non \u00e8 nulla senza la Storia, e il secolo concluso si proietta, in quest&#8217;opera, sullo sfondo di ancora pi\u00f9 vertiginose antichit\u00e0 e immani distruzioni di imperi, da Roma a Bisanzio. Su queste rovine, e sulla loro paradossale promessa di futuro aleggia la poesia come sostanza in continuo cambiamento di stato, da solido a liquido a gassoso, compiendo la promessa di dare vita a un&#8217;opera che, nel mantenersi fedele a una rigorosa linea di ricerca, accetta in pieno la sfida della compiutezza e della comunicazione aperta.<\/em><\/p>\n<p>Alla serata, condotta da <strong>Stefano Petrocchi<\/strong>, direttore della Fondazione, sono intervenuti: <strong>Alessandro Giuli<\/strong>, presidente della Fondazione MAXXI e <strong>Raffaele Daniele<\/strong>, vicesindaco L\u2019Aquila, <strong>Stefania Pezzopane<\/strong>, presidente della Giuria del Premio Letterario Internazionale L\u2019Aquila &#8211; BPER Banca intitolato a Laudomia Bonanni e di BPER Banca, <strong>Giuseppe Marco Litta<\/strong>, direttore regionale Centro Est di BPER Banca e <strong>Donatella Di Pietrantonio<\/strong>, vincitrice del Premio Strega 2024.<\/p>\n<p>I <strong>candidati<\/strong> hanno letto alcuni testi tratti dalle opere in gara con le sonorizzazioni e gli interventi musicali di <strong>Andy dei Bluvertigo<\/strong>. Un\u2019ampia giuria composta da circa 100 personalit\u00e0 della cultura determiner\u00e0 l\u2019opera vincitrice che verr\u00e0 proclamata il prossimo <strong>9 ottobre <\/strong>a Roma, al<strong> Parco archeologico del Colosseo<\/strong>. I giurati riceveranno i libri grazie alle Librerie Feltrinelli e potranno esprimere la loro preferenza tramite voto telematico.<\/p>\n<p>La cinquina sar\u00e0 ospite in diverse localit\u00e0 italiane particolarmente attive sul territorio nella promozione della lettura. Queste le tappe: <strong>12 luglio <\/strong>a<strong> Civitavecchia<\/strong>, ore 21, Cittadella della Musica; il <strong>2 e 3 agosto<\/strong>, a <strong><em>Festambiente Sud<\/em><\/strong>, <strong>Foresta Umbra<\/strong>. Seguiranno altri appuntamenti a <strong>settembre<\/strong>: il <strong>17 <\/strong>sar\u00e0 al <strong>Gabinetto Vieusseux<\/strong> a Firenze e il <strong>21 <\/strong>e <strong>22 <\/strong>al festival <strong><em>Pordenonelegge<\/em><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019ampia giuria composta da circa 100 personalit\u00e0 della cultura determiner\u00e0 l\u2019opera vincitrice che verr\u00e0 proclamata il prossimo 9 ottobre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2844,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-2843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2843"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2848,"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2843\/revisions\/2848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PO\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}