{"id":7410,"date":"2020-02-11T13:40:46","date_gmt":"2020-02-11T12:40:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/?p=7410"},"modified":"2020-02-17T11:34:27","modified_gmt":"2020-02-17T10:34:27","slug":"annelise-heurtier-interviste-agli-autori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/annelise-heurtier-interviste-agli-autori\/","title":{"rendered":"Annelise Heurtier. Interviste agli autori"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7439 size-full\" src=\"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" data-attachment=\"7398\" srcset=\"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista.jpg 1280w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/heurtier-intervista-750x500.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p><strong>Ti ricordi qual \u00e8 stato il primo libro che hai letto?<\/strong><br \/>\nQuando ripenso alle mie prime letture dell\u2019infanzia, c\u2019\u00e8 un libro che mi torna subito in mente. Forse non \u00e8 proprio il primo che ho letto, ma \u00e8 sicuramente il primo ad aver lasciato un segno. Non solo l\u2019ho letto e riletto, ma l\u2019ho anche ascoltato e riascoltato (avevo la versione audio in cassetta\u2026 altri tempi). Si tratta de <em>Gli sporcelli<\/em> (The Twits) di Roald Dahl. Avevo 7 o 8 anni. Da l\u00ec in poi i suoi libri li ho letti tutti, un narratore davvero straordinario. All\u2019epoca pochi autori come lui si prendevano la libert\u00e0 di osare nei toni, di essere impertinenti. E che gran riuscita ebbe quel libro, e negli anni non ha perso valore! Sono stata felice di rileggerlo ai miei figli, felice di constatare che anche su di loro ha avuto lo stesso effetto.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 e quando hai deciso di scrivere un libro per ragazzi?<\/strong><br \/>\nPer la verit\u00e0, diventare una scrittrice non \u00e8 stata una \u201cdecisione\u201d, ma mi \u00e8 capitato un po\u2019 per caso. Anche se ho sempre amato leggere e scrivere, mai avrei pensato di farne un mestiere. Per me gli scrittori erano degli esseri a parte, inaccessibili. Essere una scrittrice non sembrava rientrare tra le opzioni del possibile, della realt\u00e0.<br \/>\nIn seguito, avevo una ventina d\u2019anni, sono andata a vivere a Tahiti. All\u2019epoca non avevo figli ma una nipotina a cui mandavo ogni tanto dei regali locali: collane di madreperla, conchiglie e altri tesori naturali. Poi, cos\u00ec, senza un vero motivo, mi \u00e8 venuta in mente l\u2019idea di accompagnare ogni regalino con una storia&#8230; Un giorno il mio compagno ne ha letta una e mi ha chiesto se avevo mai pensato di scrivere delle storie per i bambini. Credo di essere scoppiata a ridere. Ma piano piano l\u2019idea si \u00e8 fatta strada, finch\u00e9 non mi sono detta \u201cPerch\u00e9 no? In fondo non ho niente da perdere se ci provo&#8230;\u201d<\/p>\n<p><strong>Ci sono degli autori o un autore in particolare che hanno influenzato il tuo lavoro di scrittore?<\/strong><br \/>\nNo, non credo. Ammiro tanti scrittori, ma non cerco di assomigliare a nessuno. Come ha detto Oscar Wilde \u201c<em>Be yourself, everyone is already taken<\/em>\u201d (\u201cSii te stesso, tutti gli altri sono gi\u00e0 stati presi\u201d). Una frase che mi piace molto, e che ho messo in epigrafe al mio nuovo romanzo \u201c<em>Fille d\u2019avril<\/em>\u201d. (NB: nota Gallucci \u2013 questo libro \u00e8 in programmazione e uscir\u00e0 entro la primavera)<\/p>\n<p><strong>Raccontaci in breve una giornata tipo di quando scrivi.<\/strong><br \/>\nMi sono imposta due regole a cui non derogo mai:<br \/>\n1. non scrivo mai quando i bambini sono a casa<br \/>\n2. non scrivo mai in mezzo al disordine<br \/>\nDi fatto, aspetto che i miei bambini siano usciti per andare a scuola. Poi metto a posto la casa, come se avessi bisogno di mettere ordine anche nella mia testa prima di cominciare a lavorare. E mi occupo anche delle urgenze amministrative (o della spesa). Alla fine mi metto al lavoro e una volta l\u00ec non mi rendo pi\u00f9 conto del tempo in cui rimango immersa nelle mie storie. Le ore passano cos\u00ec veloci quando si scrive&#8230; \u00e8 incredibile.<br \/>\nSmetto appena i bambini tornano a casa. Ma quando sono nel pieno della scrittura di un romanzo, non smetto mai veramente. Lavoro mentre cucino, mentre aiuto i miei figli a fare i compiti, mentre vado a correre&#8230; \u00c8 molto faticoso psicologicamente e, in generale, sono sempre felice quando arrivo alla conclusione. \u00c8 quasi un sollievo.<\/p>\n<p><strong>Cosa ti piacerebbe che pensassero i lettori una volta terminato il tuo libro?<\/strong><br \/>\nNon lo so, non mi sono mai realmente posta la questione. Forse dipende dai testi. Pi\u00f9 che suscitare in loro delle emozioni, credo di avere voglia di sfidarli, di fare in modo che si aprano a dei nuovi interrogativi\u2026<br \/>\nMi piacerebbe anche molto farli ridere, me \u00e8 un registro che domino ancora poco, almeno nella scrittura!<\/p>\n<p><strong>Che cosa consiglieresti a un tuo lettore che volesse scrivere un libro?<\/strong><br \/>\nGli direi di perseverare! A volte insistere non \u00e8 sufficiente, \u00e8 vero, ma se ha del talento, se il libro merita di essere pubblicato, beh, allora perseverare sar\u00e0 fondamentale! Ogni libro viene letto e ognuno ha la sua possibilit\u00e0. Bisogna saperla cogliere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ti ricordi qual \u00e8 stato il primo libro che hai letto? Quando ripenso alle mie prime letture dell\u2019infanzia, c\u2019\u00e8 un libro che mi torna subito in mente. Forse non \u00e8 proprio il primo che ho letto, ma \u00e8 sicuramente il primo ad aver lasciato un segno. 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