{"id":7446,"date":"2020-03-12T13:40:46","date_gmt":"2020-03-12T12:40:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/?p=7446"},"modified":"2020-03-16T17:56:19","modified_gmt":"2020-03-16T16:56:19","slug":"florence-thinard-interviste-agli-autori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/florence-thinard-interviste-agli-autori\/","title":{"rendered":"Florence Thinard. Interviste agli autori"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7447 size-full\" src=\"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" data-attachment=\"7398\" srcset=\"https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista.jpg 1280w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.premiostrega.it\/PSR\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/thinard-intervista-750x500.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p><strong>Ti ricordi qual \u00e8 stato il primo libro che hai letto?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, me lo ricordo benissimo! Era <em>Oui-Oui \u00e0 la mer<\/em>, la storia di un bambino\/pupazzetto che va in spiaggia con la sua automobilina rossa. Avevo sei o sette anni ed era la prima volta che leggevo un libro tutto intero da sola.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 e quando hai deciso di scrivere un libro per ragazzi?<\/strong><br \/>\nEcco, ero molto pi\u00f9 grande: 38 anni! Dopo una decina di anni di giornalismo, ho cominciato a scrivere libri di divulgazione. Scrivevo opere molto documentate che spiegavano temi di attualit\u00e0 agli adolescenti. Temi come l\u2019economia, la politica, i conflitti internazionali\u2026 Appassionante, ma non molto divertente! E un giorno, durante le vacanze, ho sentito mia figlia ridere per delle ore mentre leggeva un romanzo. Allora mi \u00e8 venuta una gran voglia di far ridere anch\u2019io i bambini, e mi sono lanciata nella mia prima storia. Raccontava di una bambina che scappa da un orfanatrofio e trova rifugio nella rimessa per biciclette di un palazzo di periferia. Quattro ragazzini la scoprono e, inteneriti, decidono di prendersi cura di lei. Ma non sapevano in che avventura si stavano imbarcando!<\/p>\n<p><strong>Ci sono degli autori o un autore in particolare che hanno influenzato il tuo lavoro di scrittore?<\/strong><br \/>\nDa bambina, ho divorato tutti i libri che mi capitavano per le mani. E penso che tutti, o quasi, mi abbiano alimentata, mi abbiano insegnato delle parole e delle idee. Ma ho adorato in particolare i romanzi di Jules Verne e quelli di Michel Zevaco, un autore che oggi \u00e8 un po\u2019 dimenticato, ma che ha scritto delle storie formidabili di cappa e spada, piene di avventure mozzafiato, di cavalieri, galoppate, duelli, segreti\u2026<\/p>\n<p><strong>Raccontaci in breve una giornata tipo di quando scrivi.<\/strong><br \/>\nIdealmente, sveglia verso le 7, colazione a letto in compagnia di una grande teiera e di un buon libro, poi scrittura di un minimo di tre pagine nel mio diario. Dopodich\u00e9, accendo il computer e raggiungo la mia storia e i miei personaggi del momento\u2026 Verso le 13.30 o le 14, quando il mio cane ha troppa voglia di uscire, andiamo a fare una passeggiata. Un po\u2019 di giardinaggio, qualche lavoretto, un po\u2019 di spese perch\u00e9 la mia famiglia conta su di me per la cena, e volo ancora per un momento a rileggere quello che ho scritto alla mattina, lo correggo e, se sono fortunata, magari vado avanti un altro po\u2019 con la mia storia. Leggo ancora, mi addormento\u2026 Ma anche quando non sono davanti al computer, sento la storia vivere dentro di me. Delle battute possono rapirmi o delle nuove idee possono saltarmi in mente mentre mi lavo i denti, mentre pelo le carote o passo l\u2019aspirapolvere. Il che magari mi d\u00e0 un\u2019aria un po\u2019 distratta, certe volte\u2026<\/p>\n<p><strong>Cosa ti piacerebbe che pensassero i lettori una volta terminato il tuo libro?<\/strong><br \/>\nMi piacerebbe che avessero riso, forse che avessero pianto, in ogni caso che avessero provato delle emozioni, che si sentissero pieni di idee, felici di essere vivi e pieni di una curiosit\u00e0 benevola verso il mondo e le persone che li circondano. Sarebbe meraviglioso se ci riuscissi!<\/p>\n<p><strong>Che cosa consiglieresti a un tuo lettore che volesse scrivere un libro?<\/strong><br \/>\nLeggere, scrivere, provare piacere.<br \/>\nLeggere per imparare, senza neanche rendersene conto, delle parole, dei modi di dire, delle tecniche per costruire delle storie, per far vivere dei personaggi, per dipingere dei luoghi. Tutte queste conoscenze si accumulano come un tesoro dentro di noi e possiamo attingervi quando desideriamo raccontare le nostre storie.<br \/>\nScrivere, perch\u00e9 la scrittura \u00e8 come lo sport. Pi\u00f9 ci si allena, pi\u00f9 si salta in alto, pi\u00f9 veloce si corre, pi\u00f9 si segnano gol. Pi\u00f9 si scrive e pi\u00f9 ci si destreggia con le parole, le idee, i personaggi, pi\u00f9 si diventa sicuri di s\u00e9 e pi\u00f9 si osa inventare, tentare, correre dei rischi.<br \/>\nInfine, provare piacere. \u00c8 fondamentale per riuscire a creare. Scrivere \u00e8 uno sforzo, nel senso pi\u00f9 bello del termine e, secondo me, bisogna farlo con allegria!<\/p>\n<p><iframe title=\"Intervista all&#039;autrice: Florence Thinard. Premio Strega Ragazze e Ragazzi Va edizione\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ys4JbWRR94A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ti ricordi qual \u00e8 stato il primo libro che hai letto? S\u00ec, me lo ricordo benissimo! Era Oui-Oui \u00e0 la mer, la storia di un bambino\/pupazzetto che va in spiaggia con la sua automobilina rossa. Avevo sei o sette anni ed era la prima volta che leggevo un libro tutto intero da sola. 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