recensionirecensioni 2020

Ai sopravvissuti spareremo ancora

Claudio Lagomarsini
Ai sopravvissuti spareremo ancora
Fazi

Proposto da
Laura Minervini

«Claudio Lagomarsini, autore di racconti, articoli di approfondimento e pubblicazioni accademiche, fa il suo esordio nel romanzo con questo libro sorprendente e intenso. La storia, ambientata nella provincia toscana dei primi anni Duemila, gira intorno a un nucleo di personaggi descritti vividamente – i fratelli Marcello e “Salice” (dell’io narrante conosciamo solo il soprannome), adolescenti fragili e inquieti, la madre e la nonna, così lontane dagli attesi stereotipi, il compagno ufficiale della prima e l’amante semi-clandestino della seconda, rozzi, maschilisti e prepotenti. I protagonisti, disposti in coppie in più o meno esplicito conflitto fra loro, si muovono nello spazio ristretto di un vicinato oppressivo e invadente, nell’arco di una lunga estate che segnerà in modo drammatico la vita di tutti. Maneggiando con abilità e una certa dose di ironia l’espediente del manoscritto ritrovato, il libro costruisce una narrazione a due voci, dove a Marcello, che racconta in presa diretta gli avvenimenti, fa da contrappunto il fratello minore, che leggendolo a quindici anni di distanza ne ridimensiona la testimonianza, offrendo un punto di vista parzialmente diverso su fatti e persone. Segnato da una scrittura asciutta, limpida e scorrevole, Ai sopravvissuti spareremo ancora si colloca all’incrocio fra il romanzo di formazione e il noir familiare e propone un’emozionante esplorazione del tema della solitudine e del senso di inadeguatezza sullo sfondo un’Italia minore, arcaica e feroce. Un esordio felicissimo per l’autore, dunque, e un’esperienza forte e appassionante per i suoi lettori.
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