recensionirecensioni 2021

Disordini

Michele Ainis
Disordini
La nave di Teseo

Proposto da
Sabino Cassese
«Un professore, un giorno, scopre d’aver un altro volto, un altro corpo. Nessuno lo riconosce. Intraprende un viaggio, alla ricerca di qualcuno che non gli chieda chi è, o che lo riconosca, sia pure nelle nuove sembianze. Nel luogo dove andava in vacanza da piccolo, c’è chi lo ricorda, ma vi sono anche molti che hanno cambiato la loro identità. La storia continua sul filo di un passato che si lega al presente, di corpi e menti che mutano. Nel racconto, che nasconde molti risvolti e sorprese, si intrecciano una riflessione eraclitea sul mutamento prodotto dal tempo sull’uomo e un apologo sul disordine che sembra dominare il presente. Stendhal ha distinto il raccontare narrativamente dal raccontare filosoficamente. Ainis, alla terza prova con il genere, sa raccontare narrativamente una vicenda che nasconde una più profonda narrazione filosofica, riprendendo la linea di svolgimento che va da Ovidio a Kafka, gli autori di “poemi sui corpi che in un mondo precario sono messi in pericolo” (sono parole lasciateci dal grande filologo classico e critico letterario statunitense Charles Segal prima di morire, introducendo, con un magistrale saggio una delle più belle edizioni delle Metamorfosi di Ovidio).»