Angela Bubba
Elsa
Ponte alle Grazie

Presentato da
Laura Pugno

«In Elsa, vita in romanzo o romanzo della vita di Elsa Morante, concordemente riconosciuta come una delle maggiori autrici italiane del Novecento e oltre, in Italia e all’estero, e vincitrice del Premio Strega 1957, Angela Bubba si misura carne a carne con un modello letterario di spaventosa potenza e ne dischiude la densità metallica, tenera disperata e stridente, in limpidezza teatrale.
Di scena in scena, di decennio in decennio in questo corposo e leggibilissimo romanzo di più di quattrocento pagine, sorretto dal lungo studio e lungo amore di una giovane scrittrice che è anche un’italianista, Elsa Morante, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, i protagonisti della società letteraria e culturale del tempo ci appaiono – ed è questa la parola, perché di apparizioni si tratta – in situazione, in flash, in impressione improvvisa, come corpi in movimento che lasciano una scia luminosa, permettendoci di cogliere ancora e sempre il loro bagliore da lontananze di tempi e spazi siderali, ed è un bagliore vivo. Se la letteratura è anche ambizione, qui la scommessa è stata ambiziosa (non un’opera-mondo, ma un mondo-opera), ed è stata vinta. Impresa non facile. E se la letteratura è esplorazione (per ricorrere ancora una volta, l’ultima forse, a metafore che abbiamo smesso di pensare e percepire come tali, ma che restano tali) qui il romanzo non si affida solo alla capacità di ricognizione dei suoi scout, dei suoi drappelli oltre le linee, nemiche o forse solo sconosciute. Piuttosto da quei drappelli ha già ricevuto i dispacci ottenuti a caro prezzo, ne ha preso atto, ed è pronto a muovere in forze, con tutte le sue forze. Combatte le battaglie che ha sempre combattuto, ne ha vinte già molte altre. Forse, all’orizzonte, intanto, si prospetta un tipo di guerra completamente nuovo.»