Roberto Pazzi
Hotel Padreterno
La nave di Teseo

Presentato da
Massimo Onofri

«In Hotel Padreterno Roberto Pazzi, scrittore tra i più sicuri e dotati del nostro panorama letterario, mette in scena, con l’allegra irresponsabilità che la teologia non potrebbe mai permettersi, la stupefacente figura di un Dio umano troppo umano, un Dio fragile che invecchia, che vorrebbe sapere cosa vuol dire morire, che non si nega all’amore terreno e ama mangiare, che frequenta pensioni di infimo ordine e vorrebbe assaporare “la dolcezza di una vacanza dall’eternità”. Un Dio che, irrompendo nella nostra quotidianità di lettori, è latore d’una incontenibile gioia di vivere, di una laica religione del vivere. Se poi teniamo a mente il fatto che, nel 2017, lo scrittore ha pubblicato il romanzo Lazzaro, riferendosi proprio al redivivo dei Vangeli, oltre all’Erede (2002) e Conclave (2001), tradotto in diciotto lingue, allora dobbiamo aggiungere che, in opposizione allo spirito minimalista dei nostri tempi, la già marcata disposizione visionaria di Pazzi si è sempre più coniugata a una strenua riflessione sul Sacro e sulle sue implicazioni nella nostra contemporaneità. Ma Hotel Padreterno resta pur sempre un romanzo: in cui la capacità di lavorare e infoltire una trama, la drammaturgia del personaggio, l’abilità di costruire i dialoghi raggiungono vertici di qualità invidiabile. Senza dire della disinvoltura, che appaga profondamente il lettore, nel consegnarci un sorprendente e inaspettato finale. Tutte qualità che mi inducono a candidare il romanzo di Roberto Pazzi all’edizione del Premio Strega di quest’anno.»