recensionirecensioni 2020

Il posto dei fichidindia

Pierluigi Luisi
Il posto dei fichidindia
Aracne

Proposto da
Paolo Ferruzzi

«Un inviluppo di ricordi amici traccia le pagine de Il posto dei fichidindia di Pierluigi Luisi come percorso che attraversa un’isola lungo tre generazioni nell’arco di tempo che arriva fino ai nostri giorni con episodi dall’ampio respiro storico dove si muovono personaggi e storie vere raccontate dalla viva voce di vecchi e vecchie donne elbane.
Un Cent’anni di solitudine in cui si contano storie locali minime ma al tempo stesso universali in quanto vi si parla d’amore di gelosia e di sentimenti accesi.
Personaggi lontani nel tempo visti come in un film da uno spettatore distaccato dai primi fotogrammi proiettati sul grande schermo. Poi questo spettatore vede passare gli anni e si accorge che anche lui è diventato personaggio come gli altri, dentro la storia, dentro il suo stesso libro. Già, l’età, il passar degli anni. Chi se ne salva? e così l’autore termina il libro con una riflessione di melanconia: “…Mi sveglia il brusio dalla strada: un misto di voci festive che si chiamano, che canticchiano, che fischiano, il tutto indistinto e lontano, come un’allegrezza lieve diffusa dal vento. Nel paese del Nord dove io vivo, ci si sveglia la domenica in un silenzio di tomba, e il brusio delle voci di Rio Marina mi sorprende come il saluto di un amico che non vedi da vent’anni. Apro la finestra del piccolo albergo che da sulla piazza, e insieme alla prepotenza del sole entrano impressioni dimenticate e al tempo stesso familiari: il rosso delle tegole dei tetti, il campanile scalcinato, i bambini che si rincorrono in mezzo alla strada…”. »