recensionirecensioni 2020

L’eresia del Cannonau

Gesuino Nemus
L’eresia del Cannonau
Elliot

Proposto da
Arnaldo Colasanti

«D’estate, nell’immaginaria Telévras, una bambina di dieci anni sparisce nel nulla. Non parla, è nera come i suoi genitori, venditori ambulanti di passaggio. La comunità si stringe alla famiglia nelle ricerche: dal maresciallo Ettore Tigàssu al centenario Aedo Pistis, fino agli strani avventori della mescita del paese, devoti al mitico vino Cannonau. Certo, ovunque scorre un’incancellabile disperazione, eppure la scrittura sembra nutrirsi di una profonda speranza. Pian piano, il mistero della sparizione diventa la forma complessa di un paesaggio, finisce per identificarsi con il mistero e con la bellezza di una terra preziosa, arida, meravigliosa, fatta sì di silenzi e di tradizioni sacrileghe eppure, al tempo stesso, di una forza vitale senza confronti.
Nemus, col passo del romanziere di una volta, narra e racconta per far vivere all’unisono i personaggi e i lettori. Nulla è pretestuoso: tutto è necessario, così come la vita o forse come la possibile morte della bambina. Quello che più colpisce del romanzo di Gesuino Nemus è la sua capacità di immaginare la nuda verità dell’esistenza. Un paradosso che solo la vera letteratura sa esprimere.»