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Giovanni Greco

Bruciare da sola

Ponte alle Grazie

Presentato da
Francesco Maselli

È un monologo ininterrotto, un canto notturno con ospiti, ma anche una lunga lettera d’amore, il romanzo di Giovanni Greco Bruciare da sola. Una notte di Nadja Mandel’štam con i suoi fantasmi. Un canto per voce femminile, quella di Nadja Mandel’štam che dalla tragica scomparsa del marito, il grande poeta russo Osip Mandel’štam, “dissipato” come tanti della sua generazione dalle epurazioni staliniane, non smette di parlare, di ripetere senza sosta i versi proibiti e impronunciabili che sopravviveranno anche grazie alla sua memoria prodigiosa. Gli ospiti, i fantasmi evocati dalla scrittura immaginifica di Greco nella lunga notte insonne di Nadja (Pasternak, Achmatova, Cvetaeva, Majakovskij e tanti altri) sono i protagonisti dell’epoca della Rivoluzione tradita in cui la dittatura si scaglia contro la parola e il diritto ad essa. Un’epoca in cui si può morire per una poesia “sbagliata” come succede a Osip. Nella rievocazione di una storia d’amore e di resistenza che si nutre di poesia, la voce ventriloqua di Greco si fonde con quella di Nadja, che a sua volta si era fusa con quella di Osja, in una dichiarazione d’amore per la parola poetica incontenibile, che salva e sopravvive agli orrori della Storia.

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