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Davide Buzzi

L’estate di Achille

Morellini

Presentato da
Marcello Ciccaglioni

Davide Buzzi, che di musica se ne intende poiché è cantautore oltre che autore ticinese, scrive un romanzo che proprio dalle note musicali prende ispirazione: L’estate di Achille.

Dell’intero testo, colpisce subito un fatto: il colpo di genio, l’indice di grande originalità, che risiede nel mettere in dubbio la veridicità stessa della storia. Si tratta infatti di un’autobiografia inventata, un romanzo musicale che è anche un finto storico.

Al centro di tutto, un clochard contro cui la vita sembra essersi accanita: Seth, il coprotagonista del romanzo, è un abile chitarrista ridotto alla miseria e costretto a vivere in strada. Il lettore accompagna questo cantante maledetto, sigaretta dopo sigaretta, attraverso il suo dolore, e deve fare i conti con i fallimenti ma anche con il rimpianto di non aver saputo raggiungere un successo che almeno in un paio di occasioni sarebbe stato a portata di chitarra.

Tra le tante confessioni, Seth racconta persino di essere arrivato a incontrare, nell’arco della sua carriera, l’incomparabile Prince. Fantasia o realtà? Forse entrambe.

Un romanzo in cui la musica si mescola alla menzogna e alla verità, sullo sfondo di un’epoca – gli anni Settanta – su cui molto si è detto ma su cui, forse, ancora tanto c’è da dire.

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