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Ezio Sinigaglia

Sillabario all’incontrario

TerraRossa

Presentato da
Lorenza Foschini


Chi ama la letteratura e la lingua italiana non penso possa fare a meno di apprezzare le opere di Ezio Sinigaglia. Fra queste Sillabario all’incontrario è forse il suo lavoro più significativo.
Con il pretesto di risalire alla radice del suo malessere, il narratore scompone la realtà in voci di un sillabario che procedono dal mondo esterno verso quello interiore; viene così ripercorsa in forma romanzesca la vita privata dell’autore attraverso un’indagine che tocca temi cruciali, tornati al centro del dibattito contemporaneo: i legami di sangue e la paternità non biologica, il mistero dell’infanzia e quello della natura animale e vegetale, la devastazione dell’ambiente e l’invadenza del denaro, lo scandalo della bisessualità e il rifiuto dei ruoli convenzionali. Ma soprattutto la passione per la scrittura e il difficile rapporto con la propria memoria, pulsante di piaceri irripetibili, dolori mai del tutto sopiti e colpe sempre imperdonabili.

Sillabario all’incontrario ha il respiro di un romanzo giallo, la spudoratezza di un diario intimo, l’acume penetrante di un’autoanalisi, il tutto legato da una scrittura musicale e ironica, ma anche schietta e aderente alle cose come il linguaggio dei bambini.
Il Premio Strega è una meravigliosa opportunità per dare finalmente a Ezio Sinigaglia il posto che gli spetta nella letteratura contemporanea.

La Sibilla. Vita di Joyce Lussu
Vita degli anfibi
Autofiction
La vita di chi resta
Un giorno e una donna
Un altro finale per la nostra storia
L’estate di Achille
Dove non mi hai portata
Ragazze perbene
La traversata notturna
Menodramma
Vendeva anacardi

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