recensionirecensioni 2021

Mentre tutto cambia

Fabio Guarnaccia
Mentre tutto cambia
Manni

Proposto da
Antonio Pascale
«Che bella sensazione, come lettore, dico, leggere uno scrittore capace di raccontare una storia con mano delicata.
D’accordo, ma che intendiamo con l’aggettivo “delicato”?
Premessa. Fabio Guarnaccia ci parla dell’estate del 1989, un’estate usuale, ma non per il protagonista e i suoi amici, ragazzini di 14 anni che scopriranno come tutto cambia mentre si vive convinti che nulla cambi.
Dunque, perché Guarnaccia ha mano delicata?
Perché attraverso lo sguardo dei suoi protagonisti racconta le famose prime lacrime, quelle che versiamo quando sentiamo l’emozione venir fuori, appunto, per la prima volta: come dire, quando sentiamo senza capire.
È il famoso effetto straniamento, se raccontiamo le cose solite come se si vedessero per la prima volta, allora ci accorgiamo di quante visioni e particolari ed emozioni abbiamo perduto.
Così è per questo romanzo, Mentre tutto cambia.
Qui, un gruppo di ragazzini alla periferia di Milano ci porta, delicatamente, al centro delle nostre emozioni più antiche, primordiali e tuttavia indispensabili per prepararsi alla vita. Che poi spesso si vive senza capire.
Tuttavia si può sentire, e Fabio Guarnaccia lo sa e ci fa sentire cosa si sente mentre tutto cambia.»