Gaia Manzini
Nessuna parola dice di noi
Bompiani

Presentato da
Maria Ida Gaeta

«Invio con piacere e grande convinzione la proposta di candidatura per il Premio Strega 2022 del romanzo Nessuna parola dice di noi di Gaia Manzini. È un romanzo che ho letto diversi mesi fa ma mi è rimasto nel cuore e che, tra le mie letture dell’anno, si è ritagliato uno spazio importante. Ho amato la qualità della scrittura, la costruzione della trama e dei personaggi e, soprattutto, la coraggiosa determinazione dell’autrice nel voler scavare in profondità temi grandi, come io mi aspetto che faccia la letteratura.
È un romanzo che svela e analizza la condizione femminile contemporanea attraverso il racconto della vita di una giovane donna e delle sue unioni imperfette con la figlia, con la madre, con il lavoro, con l’uomo di cui si innamora.  Ed è proprio raccontando queste imperfezioni, il faticoso percorso per conquistare una maternità consapevole e il complesso incontro con l’amore, che si delinea pian piano nel testo un ritratto di donna credibile, con il suo insieme di fragilità e tenacia e con il suo conflitto tra desideri e doveri.
La lingua che si fa strumento di questo racconto ha uno stile peculiare e raro. L’autrice appare sempre consapevole della relazione tra il linguaggio e le forme di vita che vuole narrare. La stessa giovane protagonista del romanzo, Ada, che di mestiere è, emblematicamente, copywriter ha un rapporto complesso con le parole, che sa gestire con disinvoltura e talento nel loro uso pubblico, quando deve comunicare dei prodotti, ma che diventano lo specchio delle sue difficoltà e dei suoi sbandamenti nel loro uso privato, quando vuole mettere a fuoco il rapporto con sé stessa e con gli altri. Sarà l’autrice a trovare per lei e per la sua storia le parole giuste, le parole per descrivere i sentimenti, le ansie, le scoperte di una giovane donna in continua evoluzione.
Gaia Manzini, che abbiamo già amato e letto nei suoi precedenti libri, con questo romanzo supera una nuova sfida e aggiunge una pietra preziosa al suo percorso di scrittrice. Io credo che meriti pienamente la nostra lettura e la nostra attenzione.»