recensionirecensioni 2021

Non è di maggio

Luigi Romolo Carrino
Non è di maggio
Arkadia

Proposto da
Wanda Marasco
«Salvo è su un traghetto che lo riporta nella sua Procida. Ritorna con lo stesso aspetto di quando l’aveva lasciata a quindici anni, dopo un evento traumatico avvenuto nel 1976. Da quel momento, la sua mente si è rifugiata sull’orlo di un buco nero, dove il tempo rallenta e trent’anni corrispondono a pochi giorni sulla Terra. È un bambino indaco che impara a gestire il potere devastante di cui è in possesso, quello di poter curvare lo spazio-tempo. È la janara Rosina, governante della villa in cui risiede, a insegnargli sortilegi e fascinazioni in un luogo magico popolato da donne spezzate dalla perdita dei propri affetti.
Salvo cresce nella convinzione di essere arrivato sulla Terra per insegnare agli uomini una nuova concezione dell’amore universale. Ben presto si renderà conto di essere solo, ma l’incontro con Nuccio, un ragazzo autistico, gli permetterà di comprendere il valore della fratellanza.
Non è di maggio è il racconto dell’inadeguatezza di stare al mondo. Con una sapiente mescolanza di italiano e dialetto napoletano, Carrino scarnifica la morfosintassi e trasmette l’autenticità del pensiero primigenio, una comunicazione dell’anima senza filtri. Profezie, intrugli di janara e leggi fisiche costruiscono la trama di un romanzo audace che l’autore dedica alle scrittrici italiane: prima fra tutte, Elsa Morante.
La presenza di potenti figure femminili, Procida restituita nella sua immortale bellezza, la fascinazione del racconto e l’incanto della lingua sono un omaggio al romanzo novecentesco.
Per questi motivi desidero presentare Non è di maggio di Luigi Romolo Carrino, edito da Arkadia, al Premio Strega 2021.»