Angelo Airò Farulla
Presenza reale
Dei Marangoli Editrice

Presentato da
Sergio Givone

«La presenza cui fa riferimento il titolo di questo romanzo è un’assenza, è un cadavere: il cadavere di Dio. Inevitabile pensare alla “morte di Dio” e al “lezzo di putrefazione” di cui ha parlato Nietzsche. Ma non è Nietzsche e neppure un filosofo il protagonista della vicenda qui narrata. È un povero prete disperato (la sua è vera e propria desperatio dei) che si crocifigge da sé in un’esperienza di mortificazione e di autodistruzione senza catarsi. La sua Via Crucis è una specie di cenosi in cui lo spirito si risolve in delirio e la trascendenza in una insensata fermentazione della materia. Questo penoso attraversamento “da nulla a nulla” è compiuto dall’autore con rara lucidità di sguardo e grazie a una scrittura che non vagheggia trasfigurazioni o riscatti ma riesce ugualmente a far luce su tanto buio.»