recensionirecensioni 2021

Raffaello in guerra

Stefano Scansani
Raffaello in guerra
Aliberti

Proposto da
Raffaella Morselli
«Raffaello bonum est in salutem. È con queste parole, in un latino umanistico che oltrepassa le differenze linguistiche e storiche, che Scansani fa terminare il racconto dei due giorni di viaggio di Gian Alberto Dell’Acqua, il 17 e il 18 luglio 1944, per portare La Santa Cecilia di Raffaello, e altre cinque pale d’altare, compreso lo stocco dei Bentivoglio, da Bologna all’angolo morto, ovvero sul lago Maggiore, in salvo dalla guerra. La Santa Cecilia di Raffaello, capolavoro in bilico tra due secoli, già reduce di un altro massacrante trafugamento napoleonico a Parigi, questa volta è caricata su un camion nella afosa notte padana, senza una bava di vento, e affronta l’avventuroso passaggio del Po, privato dei suoi ponti dai bombardamenti.  L’autore ridà corpo alla vicenda immedesimandosi in Dall’Acqua e, con lui, ripercorre quelle strade e quei crocicchi tra Revere, Ostiglia, il Po, dando corpo, oltre alla paura degli incontri, a un mondo notturno soffocante “come un catino d’acqua calda”. “La dispersione crea una prostrazione identitaria”, scrive Scansani in un linguaggio evocativo ma al tempo stesso meticcio, con le cadenze di chi in quella terra ci è cresciuto, e qualunque salvataggio è una tessera della nostra storia che ci è stata consegnata.»