Bruno Ventavoli
Seimila gradi di separazione. Romanzo in 24 storie
E/O

Presentato da
Massimo Gramellini

«Perché candidare allo Strega un libro di racconti? Intanto perché non è un libro di racconti, ma una raccolta di bozzetti legati da una filo sottile che alla fine della lettura rivela l’esistenza di una trama ingegnosa. E poi perché Ventavoli ha il dono raro dei grandi pattinatori: scivola in superficie per lasciare solchi indelebili, disegnando traiettorie esteticamente perfette. Chi ha detto che per essere profondi bisogna essere pesanti e oscuri? Se dovessi abbinare un aggettivo a queste pagine, ne sceglierei uno abbastanza in disuso: deliziose. L’atmosfera è surreale e al tempo stesso evocativa, a cominciare dai nomi dei personaggi (i miei preferiti sono Costantino Bellimbusti e Duccio Colabrodi), e le storie sono improbabili, ciniche, grottesche, eppure assolutamente credibili, tanto che ci sembra di averle vissute, o di poterle vivere, in prima persona. Seimila gradi di separazione di Bruno Ventavoli fortifica le difese immunitarie dell’intelligenza. È dunque anche per ragioni di emergenza sanitaria che mi permetto di candidarlo al Premio Strega.»