Michela Marzano
Stirpe e vergogna
Rizzoli

Presentato da
Simonetta Fiori

«Stirpe e vergogna è il racconto di una scoperta dolorosa. L’autrice, che si è sempre creduta dalla parte giusta della storia, scopre un giorno che suo nonno era fascista. Non uno dei tanti italiani obbedienti, ma uno squadrista della prima ora, tra gli artefici della marcia su Roma e magistrato incattivito dal regime. Dettata da un’urgenza privata e insieme civile, la ricerca di Michela Marzano sul nonno fascista si misura con i silenzi d’un paese che non ha mai davvero fatto i conti con quella storia. E nelle reticenze dei suoi genitori si riflettono le rimozioni di una comunità che ha faticato ad ammettere cedimenti e compromissioni con la dittatura. A cent’anni dalla nascita del fascismo, in sintonia con un filone letterario europeo che mescola autobiografia e ricerca storica, il memoir famigliare di Marzano riesce a toccare le corde più profonde d’una tragedia collettiva che ci riguarda da vicino. Perché l’eredità di sangue e di stirpe è un’identità inconscia che ancora pesa sul corpo della nazione. E perché l’acquiescenza di allora trova un’eco sinistra nel conformismo di oggi, patologia crescente nel ceto politico e nel ceto intellettuale. Stirpe e vergogna è il ritratto potente di diverse generazioni di italiani che merita di essere candidato al Premio Strega.»