recensioni

Malanni di stagione

Oreste Lo Pomo
Malanni di stagione
Cairo Editore

Proposto da
Maria Cristina Donnarumma

«Oreste Lo Pomo nel suo romanzo Malanni di stagione con ironia e amarezza tratta il tema della malagiustizia attraverso una storia di ordinaria ingiustizia che vuole dare voce ai tanti uomini comuni dimenticati negli archivi dei tribunali. Il protagonista, Davide, giornalista di cronaca giudiziaria, entusiasta del suo lavoro, viene sconvolto nella sua piatta quotidianità, fatta di lavoro e famiglia, da una notizia che lo coinvolge molto da vicino, infatti il suo amico Marco, giovane funzionario comunale, un uomo come tanti, si sarebbe lasciato corrompere da un imprenditore per cui è finito inconsapevolmente nelle spire della giustizia e della burocrazia. Davide e Marco sono amici dalle elementari, le loro mogli sono diventate molto amiche e le loro bambine, coetanee, frequentano lo stesso asilo. Marco è un’esca nelle mani dei P.M. che puntano a bersagli molto più grossi e per raggiungerli rigirano tra le mani l’esistenza altrui. La vicenda si svolge in una città di provincia, una come tante, con i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi riti, le sue consuetudini ed anche i suoi pregiudizi, in cui le notizie rimbalzano dal bar al giornale locale, la gente mormora, le voci corrono e ognuno si sente in diritto di pronunciare la propria sentenza. Per Davide non è facile gestire la situazione e non sa come aiutare il suo amico, da cronista giudiziario di casi ne ha visti tanti ma sempre con un certo distacco, ora per la prima volta vede tutto con occhi nuovi, anche perché il direttore del giornale, pusillanime e servo del potere, tiene lontano Davide dalla vicenda sapendolo troppo coinvolto e immaginando che cercherà la verità ad ogni costo, andando anche contro la magistratura e i poteri forti. Un romanzo spietato nel rievocare il dramma delle manette, usate con troppa disinvoltura e spietato anche nel sottovalutare il dolore inespresso di Davide. È insomma un romanzo amaro, soprattutto nella considerazione che la vicenda è tanto ordinaria quanto quotidiana, infatti potrebbe riguardare chiunque.»