recensioni

Un giorno di questi

Marco Ciriello
Un giorno di questi
Rubbettino

Proposto da
Paolo Di Stefano

«Napoli è molto più grande della mia immaginazione, fin da bambino sapevo che anche da vecchio non sarei mai arrivato a conoscerla tutta, con le sue persone sospese, voce ‘e notte». A parlare è un giornalista di cronaca nera che tra paura, malinconia e sfacciataggine ci accompagna nel turbinio degli anni Ottanta, quando la città è attraversata da tutto e dal suo contrario, è il bene e il male, l’inferno e il paradiso indivisibili, una Babilonia cupa e scintillante di visioni e di linguaggi, di morti e resurrezioni, di incontri troppo reali e di apparizioni mistiche: Cutolo e Andy Warhol, Pupetta Maresca e Troisi, Joe Marrazzo, Tortora, Califano, Maradona e il suo sosia. Con la Nuova Camorra e i misteri capovolti dell’omicidio di Giancarlo Siani. Come sempre il Meridione d’Italia raccontato da Marco Ciriello è un tragicomico patchwork di poesia, farsa e brutalità che acquista un sapore straniante di epica sudamericana.»