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Firmamento (1990-2025)

Argolibri

Proposto dal Comitato scientifico

Il libro

Firmamento non è un’antologia e tanto meno un’auto-antologia; a partire da un nutrito corpus di inediti l’autore ha scelto di rileggere e riscrivere un percorso di scritture che ha attraversato l’ultimo trentennio, dall’esordio A distanza di neve, passando per Soffiati via sino ai suoi lavori più recenti, riattraversandoli a distanza di anni, rastremandoli, dando così nuova forma e sostanza alla sua opera, fatta di lacerti linguistici pulsanti e polisemici, con sguardo fisso nella soglia sempre da attraversare che separa e unisce il corpo dall’incorporeo, l’assurdità barocca della vita dall’esperienza della perdita e della morte. Scrive infatti Bonito in quarta: «non c’è fine e non c’è inizio al caramellato niente di cui siamo fatti e alla disperata gioia della poesia».

La motivazione

«Come da un atlante stellare, la vita di noi piccoli sublunari viene osservata da una lontananza infinita; eppure il linguaggio di questa poesia striscia raso-terra. È una parola elementare, dis-organica, ridotta a protoplasma cellulare, la “parlasìa” il cui brusìo avvertiamo salire dalle pagine di Vito Bonito. Un remoto etimo leopardiano e pascoliano viene preso terribilmente sul serio, e insieme giocato sulla scena del microcosmo famigliare: “negli angoli nei muri nelle porte […] dove niente è niente”».
(Comitato scientifico)

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
30/01/2026
Titolo
Firmamento (1990-2025)
Editore
Argolibri
Proposto dal
Comitato scientifico

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