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Godzilla e altre poesie

Guanda

Proposto dal Comitato scientifico

Il libro

È sorprendente trovare Godzilla nel titolo della raccolta di poesie di un autore guidato intimamente dall’endecasillabo e dalle variazioni che la figura metrica offre. Se poi consideriamo, eventualmente appoggiandoci all’autorità di Ungaretti, come quel ritmo sia la cadenza naturale per chi scrive versi nella nostra lingua, ecco che troviamo nel libro di Federico Italiano un singolare incontro fra tradizione letteraria e frammenti di cultura pop. L’incrocio è certo inusuale, ma ispirato. E inquietante. Perché è la categoria del «mostruoso», di cui Godzilla rappresenta un emblema storico, a circolare ossessivamente nelle pagine, declinata in immagini che focalizzano mutazioni e degradi ambientali per reinterpretarli visionariamente come avvisaglie d’una apocalisse a venire. Il poeta, dunque, si lancia dentro un universo in folle metamorfosi e a rischio di collasso, dove si intravedono, nei dettagli del vivere quotidiano, le tracce d’un futuro crash epocale; dove, per dirla con Antonio Porta, incombe «l’aria della fine». E sta qui la forza di versi che procedono per accumulazioni paratattiche e sembrano voler inquadrare un epilogo al quale continuano, invece, solo ad alludere con un movimento di rinvio insistito, estenuato. Il dramma, insomma, è lì: nell’aspettare l’inevitabile. E il lettore diventa, in qualche modo, co-protagonista d’una attesa angosciante. E, a libro chiuso, non si ritroverà pacificato con il mondo. Ma in possesso di qualche consapevolezza in più.

La motivazione

«Godzilla di Federico Italiano, edito da Guanda nella rinata collana di poesia, è un libro della piena maturità poetica, in cui l’autore esalta e porta a compimento la sua particolare poetica della realtà e dell’oggettività. Scene, ricordi, situazioni, cose e paesaggi, soprattutto quello ticinese dell’infanzia, che rimandano, però, sempre a un Altrove interiore, nello spazio o, ancora con più forza in questo libro rispetto alla precedente produzione poetica di Italiano, nel tempo. Fil rouge di tutta l’opera, la Grande Paura della contaminazione nucleare, nei mesi dopo Chernobyl – il Grande Mostro del titolo – che segna uno spartiacque tra un mondo che almeno in poesia si crede innocente, e il nostro mondo, che sa benissimo di non esserlo.»
(Comitato scientifico)

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
27/02/2026
Titolo
Godzilla e altre poesie
Editore
Guanda
Proposto dal
Comitato scientifico

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