Marta Palazzesi. Interviste agli autori

Ti ricordi qual è stato il primo libro che hai letto?
Non ricordo con esattezza quale sia stato, probabilmente il primo della serie Vampiretto di Angela Sommer-Bodenburg o uno dei libri di Roald Dahl, come Le Streghe o Gli Sporcelli.

Perché e quando hai deciso di scrivere un libro per ragazzi?
Dovevo avere otto o nove anni ed ero in salotto con i miei genitori. Stavo leggendo seduta su una poltroncina Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno. Dopo aver letto l’ultima pagina ho chiuso il libro, ho guardato i miei genitori e ho dichiarato: «Da grande farò la scrittrice come questa signora.» E così è stato.

Ci sono degli autori o un autore in particolare che hanno influenzato il tuo lavoro di scrittore?
Resto sempre molto legata agli autori che mi hanno fatta innamorare della scrittura da bambina – Bianca Pitzorno, Roald Dahl, Angela Sommer-Bodenburg.

Raccontaci in breve una giornata tipo di quando scrivi.
Di solito divido la mia giornata lavorativa a metà: di mattina mi dedico alla scrittura mentre di pomeriggio al mio lavoro di traduttrice. Di solito scrivo a casa, ma mi capita anche di andare a scrivere in qualche bar, per spezzare un po’ la monotonia. Quando resto a casa posso contare sulla compagnia di Samba e Tango, i miei cani: Nebbia è dedicato a loro.

Cosa ti piacerebbe che pensassero i lettori una volta terminato il tuo libro?
In Nebbia ho racchiuso il mio amore per la storia e per gli animali, ma anche l’idea che un ragazzino di tredici anni sia in grado di portare avanti quello in cui crede, per quanto difficile possa sembrare agli adulti. Mi piacerebbe che ai lettori restasse soprattutto questo.

Che cosa consiglieresti a un tuo lettore che volesse scrivere un libro?
Consiglierei di partire da qualcosa che si ama o a cui si tiene molto, in modo da scrivere con passione e rendere il lettore partecipe della storia. E poi, per quanto banale possa sembrare, l’unico modo per diventare scrittori è… scrivere, scrivere, scrivere! All’inizio non sarà facile e il risultato non sarà quello sperato, ma con tempo e tanta determinazione si può fare tutto.